In tutte le malattie legate all'invecchiamento, il denominatore comune è l'infiammazione. Secondo il Prof. Claudio Franceschi, del dipartimento di patologia sperimentale dell'universita' Alma Mater di Bologna: ''Con la nutrizione si potrebbe abbassare il livello di inflammaging, (neologismo tra infiammazione e aging) e, di conseguenza, l'incidenza delle malattie eta'-correlate''. ''Si puo' riprogrammare il genoma dal punto di vista funzionale con la
nutrizione - ha affermato Franceschi - . In sostanza si parla di epigenetica'', vale a dire la capacita' che l'ambiente avrebbe di modificare in maniera non definitiva il Dna.
Verranno condotti degli studi volti a capire come la produzione di molecole pro-infiammatorie possa incidere sull'invecchiamento cellulare, e come limitare la produzione di tali molecole con un'alimentazione mirata.
Dr. Gabriele Rapone - fonte Ansa.it